VUOI DIVENTARE UN CACCIATORE DI MEMORIE?

Percorso formativo

1 marzo | 29 marzo | 2-3 maggio 2026

Morcone (BN)

Partecipa ai laboratori gratuiti per imparare a riconoscere, raccogliere, custodire e valorizzare archivi familiari e testimonianze orali.

Progetto a cura di

in collaborazione con

Archivio Riavvolte e Deriva film

Domenica 1 marzo 2026

VUOI DIVENTARE UN CACCIATORE DI MEMORIE?

Avvio del percorso formativo

1° Laboratorio

Morcone (BN)
Orario: 10.00 – 17.00

Prenotazioni

info@tam-morcone.it

+39 338 8542323 (whatsapp)

Programma

10.00 – 11.00

La raccolta come pratica culturale necessaria

Con Alice Ortenzi e Monica Repetto

Cosa ci raccontano i film di famiglia, le fotografie trovate in una scatola, le riprese di una festa, di una gita o di una giornata di lavoro? Spesso considerate semplici ricordi personali, queste immagini sono in realtà frammenti fondamentali della nostra storia collettiva.
L’incontro esplora la raccolta di materiali audiovisivi privati – pellicole, fotografie, nastri e video amatoriali – come gesto culturale e politico: un modo concreto per costruire dal basso la memoria di una comunità, prima che queste tracce vadano perdute.
Dal vissuto personale e familiare alle pratiche collettive di raccolta, le memorie amatoriali permettono di ricostruire la storia sociale, affettiva e paesaggistica dei territori: come si viveva, cosa si celebrava, come mutavano case, campagne e volti.
Verrà presentato anche un caso studio: le Valli del Torre e del Natisone, dove una comunità ha iniziato a riscoprire se stessa grazie alle immagini dimenticate nelle case.
Cosa porterai a casa da questo incontro: uno sguardo nuovo sulle immagini amatoriali, non come “roba vecchia” ma come tracce vive di memoria; idee e strumenti per iniziare a raccogliere e salvare storie; la consapevolezza che la Storia si scrive anche attraverso i ricordi delle persone comuni.

11.00 – 13.00

Riconoscimento dei supporti. Tecnologie audio e video

Con Alice Ortenzi

Cosa puoi trovare nei cassetti o in cantina? Pellicole, VHS impolverate, MiniDV, cassette Hi8, bobine audio, nastri magnetici, microcassette, fotografie annotate a matita, scatole di latta con etichette sbiadite, diari visivi e sonori nascosti da anni.
Questo laboratorio propone un approccio all’archivio come lavoro da detective della memoria. Non si osserva solo ciò che è visibile, ma si leggono gli indizi lasciati dagli oggetti audiovisivi: si ricostruiscono contesti di produzione e di uso, si esplora la storia nascosta dei materiali.
L’incontro mira a: riconoscere le forme assunte dalle memorie audiovisive private nel tempo; conoscere supporti e tecnologie del passato, tracciandone lo sviluppo; individuare criticità legate a obsolescenza e decadimento fisico; acquisire strumenti di base per la prima valutazione e tutela dei materiali.

13.00 – 14.30

Intervallo libero

Tempo di pausa tra le attività formative, pensato anche come occasione per muoversi liberamente nel borgo e per il confronto informale tra partecipanti.

15.00 – 17.00

Morcone e dintorni. Storia di un territorio

Tavola rotonda pubblica

Dialogo con studiosi, associazioni culturali e custodi di archivi fotografici e audiovisivi del territorio, per raccontare e mettere in rete il patrimonio storico, visivo, audiovisivo e documentale di Morcone e del suo territorio.

Obiettivi dell’incontro: valorizzare le risorse archivistiche già esistenti (Archivio storico di Casa Sannia, archivi privati, archivi digitalizzati); riconoscere e connettere le realtà attive sul territorio; far emergere temi chiave per la costruzione dell’Archivio Audiovisivo della Memoria di Morcone; stimolare collaborazioni, donazioni, prestiti e raccolte condivise.

Tutor della Giornata 1

Alice Ortenzi

Archivista esperta nel trattamento dei patrimoni audiovisivi, specializzata nella catalogazione, ispezione e riparazione dei documenti cinematografici. Laureata in Scienze archivistiche e librarie e in Scienze del patrimonio audiovisivo e dell’educazione ai media, dal 2013 lavora presso la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Fondatrice e presidente dell’Associazione Archivio Riavvolte, dal 2018 si occupa di fonti amatoriali e di famiglia.

È docente di Catalogazione dei reperti audiovisivi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Monica Repetto

Regista e produttrice. Nel 2002 ha fondato con Pietro Balla la società di produzione indipendente Deriva Film. Si impegna in progetti di formazione su cinema e immagine (Premio Zavattini, Visioni in Movimento, Piano Cinema per la Scuola – MIC e MIUR) ed è tra i garanti dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

Tra le sue opere: Panico Jodorowsky (Canal+, 2000), La vera storia di Marianne Golz (History Channel, 2007), “ThyssenKrupp Blues” (Rai cinema, Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2008), “Il corpo dell’amore” (Rai, 2019), “1974–1979. Le nostre ferite” (Rai cinema, 2021). “Tevere corsaro” è stato presentato alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2025).

Finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (M1C3), – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.  

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